Non perderti l’occasione di visitare l’Avana dove storia, passione e poesia si fondono in un’atmosfera unica. Questi i nostri consigli per non perderti i momenti più belli nella città che è rimasta unica e differente da tutte:
L’Avana e tutta Cuba insegna che la bellezza nasce anche dalle crepe: facciate scrostate che rivelano affreschi dimenticati, automobili che sopravvivono con ingegno, sorrisi che fioriscono nonostante le difficoltà. Un invito ad amare con coraggio, senza maschere.
Il lungomare più famoso di Cuba si trasforma al tramonto in un palcoscenico di magia: ascoltare le onde infrangersi sulle rocce, ammirare i colori del cielo che sfumano nell’oceano, e condividere un bacio sotto i falò accesi dai pescatori. Un rito d’amore senza tempo.
Salire su una Cadillac rosa anni ’50, con il vento tra i capelli e la musica dei son cubano in sottofondo, è come entrare in un film. Guidare verso il Miramar al tramonto, con le palme che si stagliano contro il cielo arancione, è pura poesia su ruote.
Nascosti nei cortili fioriti dell’Habana Vieja, ristoranti come La Guarida (dove fu girato “Fragola e Cioccolato”) offrono cene su terrazze stellate, tra archi in pietra e muri scrostati. Gustare ropa vieja e mojito, accompagnati da bolero dal vivo, è un’esperienza da sogno.
Nella Plaza Vieja o In Plaza del Armas, lasciarsi trasportare dalla musica è un linguaggio d’amore. Anche se non siete esperti, un corso improvvisato in una casa de la trova (come Café Taberna) vi farà ridere e abbracciare al ritmo delle percussioni.

Perdersi tra i vicoli del Barrio San Isidro o Vedado, scoprendo cortili dove fiori di bougainvillea inondano balconi color pastello. Cercare la scalinata di Jesús María, avvolta dal silenzio, o il Callejón de Hamel, tempio dell’afrocubano decorato da murales ipnotici.
Dalla Fortezza di San Carlos de la Cabaña, guardare il sole tuffarsi nel mare oltre l’iconico faro, mentre la città si accende di luci tremolanti. Alle 21:00, il cañonazo (colpo di cannone) aggiunge un brivido di storia alla serata.
Dormire in una stanza d’epoca con balcone affacciato su strade animate, come quelle di Prado o Obispo onell’Avana Vecchia con vista sul Capitolio. Svegliarsi con il profumo del caffè cubano e le radio che cantano Guantanamera è un’immersione nell’autenticità.
La piazza barocca, illuminata da lanterne, sembra un set cinematografico. Sedersi su una panchina osservando le carrozze passare, mentre la musica di un chitarrista solitario echeggia tra le pietre secolari.
Passeggiare lungo l’Avenida de los Presidenti, fermandosi al Coppelia per un gelato (mitico luogo d’incontri), e passeggiare nei giardini dell’Hotel Nacional, tra palme reali e memorie di star come Frank Sinatra.

L’Avana è un abbraccio tra passato e presente, dove ogni muro racconta una storia, ogni nota musicale parla di passione, e il tempo sembra fermarsi per regalarvi attimi indimenticabili. Qui, l’amore non si dichiara: si balla, si sussurra al mare, si vive nei dettagli.
“La Habana no necesita palabras. Se respira, se siente… y te roba el alma en un bolero.”